Come gestire il tempo davanti agli schermi

 

Il tempo digitale in famiglia

Il tempo davanti agli schermi dei figli (e dei genitori): idee per una gestione efficace

Prove d’equilibrio del tempo digitale.

Il tempo trascorso davanti agli schermi che siano quelli di un pc, di un tablet, di uno smartphone o della vecchia cara televisione è fonte di tensioni familiari costanti e di continui esercizi educativi per i genitori.

Del resto lo schermo della televisione già un tempo era fonte di litigi e molte ricerche evidenziavano già allora la sua funzione solo a tratti educativa invitando i genitori a regolare il tempo dei figli davanti ad uno schermo che offre esclusivamente una fruizione passiva dei suoi contenuti.

Oggi gli schermi si sono moltiplicati ed è completamente diverso il modello di fruizione offerto nei modi e nei contenuti: i nostri figli possono guardare video, ascoltare musica, video giocare e interagire con gli altri attraverso i social.

Oggi gestire il tempo davanti agli schermi rappresenta una delle sfide principali per i genitori non solo perché sono aumentati i “tipi” di schermo e di attività possibili ma soprattutto perché ciascuno riconosce l’importanza per i propri figli di tutte quelle attività, nel mondo reale, basate anche su di un sano confronto/scontro con i coetanei.

Le attività di gruppo, le uscite, le esperienze vissute faccia-a-faccia con i coetanei sono quelle che costruiscono le abilità sociali, come vengono chiamate in gergo tecnico, ovvero le capacità di comprendere gli altri attraverso i gesti, le espressioni facciali, di interpretarne le emozioni e di comprendere il significato dei comportamenti in un determinato contesto.

Le abilità sociali sono quelle che governano i comportamenti di noi adulti ogni qual volta ci confrontiamo, per lavoro o per altro, con gli altri e sono fondamentali anche per i nostri figli.

La gran parte delle attività davanti allo schermo sono esperienze solitarie e anche quando, con i social o le chat, avvio una conversazione resta filtrata da uno schermo e le reazioni emotive, ad esempio, sono sintetizzate da un’ emoticon.

Per questo è importante per un genitore riflettere per un efficace equilibrio tra le attività online o comunque davanti ad uno schermo e quelle nel mondo reale.

Questo tema è caro a molti genitori perché tutti si accorgono che qualcosa non funziona osservando molti bambini e adolescenti di oggi e il tempo che passano sugli schermi in particolare quello dello smartphone per il quale ho iniziato a sviluppare una serie di suggerimenti specifici (l’educazione digitale e gli smartphone)

Una ricerca del 2014 dell’Università della California ha provato a testare in che modo un abuso del tempo davanti agli schermi e di attività online modificasse le capacità di riconoscere le emozioni da parte di un gruppo di circa cinquanta ragazzi di dodici anni.(http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0747563214003227).

Questo gruppo è stato inserito per cinque giorni in un contesto in cui non potevano accedere ad alcun tipo di schermo, in una sorta di campo estivo, e i ricercatori hanno studiato le variazioni nel riconoscimento delle emozioni dalle espressioni facciali in alcune foto.

La ricerca stessa nelle sue conclusioni evidenzia i forti limiti nel numero dei ragazzi coinvolti e nel tipo di contesto scelto.

Ma mio parere resta un buono spunto di riflessione rispetto all’importanza di gestire il tempo davanti agli schermi evitarne un abuso.

Anche una ricerca di Common Sense (https://www.commonsensemedia.org/</a>), ente no profit accreditato e indipendente che studia, ricerca e offre suggerimenti alle famiglie, alle scuole e agli specialisti ha pubblicato un report che analizza l’uso dei media, compresa la tv, da parte di bambini da 0 a d 8 anni.

Un report svolto nel 2011, nel 2013 e nel 2017 mostra gli incrementi, nella fascia d’età dei più piccoli, dell’utilizzo dei media in particolare di smartphone e tablet e un conseguente incremento del tempo davanti agli schermi.

Come gestire allora il tempo digitale in famiglia?

Vi propongo nell’infografica che segue quella che a mio parere è la prima azione da fare per un genitore: non imporre immediatamente delle regole ma valutare prima l’uso del digitale da parte dei propri figli e poi sulla base di questa valutazione individuare le regole più opportune.

So che è sempre facile scrivere dei suggerimenti mentre metterli in pratica e ben più arduo però nessuno adulto deve dimenticare che è lui ad avere il potere della tecnologia in casa come a scuola e se all’inizio ci sarà bisogno di azioni severe per farsi comprendere nei prossimi articoli parlerò degli strumenti per gestire la tecnologia in casa dalla semplice password a sistemi più complessi.

Intanto, se vi va, raccontate nella sezione commenti (che trovate in fondo alla pagina) come trascorre il tempo digitale nella vostra quotidianità e confrontiamoci insieme.

A presto!

Gestire il tempo digitale

Autore dell'articolo: redazione

redazione

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